Famiglie Protagoniste 1

Difficoltà scolastiche e di integrazione; devianza; attacchi al corpo; disturbi dell’apprendimento e iperattività sono solo alcuni dei problemi emersi dalla ricerca condotta in Zona 8 di Milano.

Sempre maggiore il numero dei minori che vivono situazioni di disagio ma mancano strumenti idonei per riqualificare le relazioni familiari. Il 90% degli intervistati ha espresso la necessità di un piano psicopedagogico con spazi di cura e confronto dove genitori e figli si possano incontrare creativamente. Ed è da questa esigenza che nasce il progetto Famiglie protagoniste pensato e  voluto dall’Associazione Amico Onlus. Si è partiti con una serie di azioni sinergiche e condivise in un’ottica psicopedagogica da mettere in atto in ambienti formativi ed educativi dei quartieri di Quarto Oggiaro e del Gallaratese.

Alta conflittualità intrafamiliare tra i membri di uno stesso nucleo allargato e confusione di ruoli per convivenza di più nuclei familiari è ciò che emerso dalla realtà di Quarto Oggiaro dove il 50% delle famiglie non comunitarie con figli nella scuola dell’obbligo non è integrata nella comunità locale.

Fragilità dei legami intergenerazionali e l’incapacità di riconoscere e legittimare i saperi è invece il problema principale delle famiglie del Gallaratese dove il 40% denuncia situazioni di disagio a più livelli come se la famiglia avesse rinunciato al proprio ruolo di “agenzia educativa primaria” nei confronti dei figli sfuggendo spesso alle proprie responsabilità genitoriali perché, a propria volta, bisognosa di cura. I minori manifestano, quindi, carenze  nelle abilità relazionali, emotive, sociali e cognitive, anche perché non motivati all’apprendimento e lasciati fuori controllo nel tempo extrascolastico. In entrambi i quartieri si manifesta la fragilità dei legami tra genitori e la presenza sempre più consistente di figli nati al di fuori dal matrimonio.

Diverse le modalità del progetto Famiglie protagoniste per affrontare queste problematiche prima fra tutte la cosiddetta SCUOLA GENITORI: un confronto trapsicopedagogisti e famiglie sui disagi dei figli con disabilità non certificata o difficoltà scolastiche e di integrazione.

Si è cercato di aumentare nei genitori il livello di percezione dei problemi presenti nella fase di crescita dei figli aiutandoli a gestire il conflitto intrafamiliare e intergenerazionale. Una maggior consapevolezza che aiuta le famiglie a prevenire le problematiche legate ai vissuti familiari e ad affrontare le difficoltà agendo sui problemi con risposte risolutive.

Scopo del LABORATORIO TEATRALE è quello di offrire luoghi protetti di aggregazione con spazi e strumenti adeguati per dare a famiglie e minori anche diversamente abili l’opportunità di imparare a gestire positivamente le energie della crescita; esperienze creative alle famiglie extracomunitarie o monoparentali favorendo l’integrazione attraverso la cultura dei linguaggi della comunicazione e proponendo strategie comunicative con realizzazione di musical che hanno valorizzato ogni individualità. Le rappresentazioni teatrali hanno dato voce alle problematiche che caratterizzano le relazioni familiari e affettive in età evolutiva.

Fondamentale infine il ruolo degli insegnanti a cui viene chiesto un incremento di professionalizzazione in quanto esperti dell’educazione e della formazione, a partire dal consolidamento di competenze di ricerca, volte alla esplorazione dei bisogni, delle criticità nella relazione con i minori e le loro famiglie. Questo lo scopo dei Laboratori di riflessione intorno ai bisogni e alle necessità della dimensione relazionale ed educativa che caratterizzano la relazione famiglie/minori/insegnanti, per procedere con un lavoro di ricerca/azione/consulenza/ formazione in grado di modularsi alle richieste e alle necessità delle famiglie. Ciò, per ricomporre le scissioni tra mondo adulto e infantile, tra componenti emotive e cognitive, guidando a riconoscere problematiche e potenzialità dei figli; per sostenere forme di auto-mutuo-aiuto facendo sentire i genitori, (che contestualmente hanno goduto di formazione nei vari ambiti da parte di professionisti competenti), parte di una rete di ascolto e di cura.

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